Per medici, infermieri e professioni sanitarie
L'inglese del reparto.
Su misura del tuo.
Le parole e le frasi che servono con i pazienti e con i colleghi, allenate in tre modi: le dieci tappe del lessico di reparto, il colloquio a voce con un paziente e gli scritti che si mandano ai colleghi. Tutto costruito sul tuo ruolo, sul tuo reparto e sul paese in cui lavori, dal B1 al C1.
Si comincia dal test di profilazione, una decina di minuti, e in fondo crei l'account. La prima prova, una serie, un colloquio o uno scritto, è senza abbonamento e senza carta.

Le dieci tappe
Nell'ordine di un turno: il paziente che arriva, le domande, l'esame, la terapia, le consegne. Nel registro si mettono nell'ordine del tuo reparto, e si fanno una alla volta.
Il corpo e i sintomi
Le parti del corpo e i sintomi, come li dice un paziente e come li scrive un medico.
L'anamnesi: le domande al paziente
Che cosa è successo, da quando e come: le domande giuste, nell'ordine giusto.
Descrivere il dolore
Che tipo di dolore, quanto forte, dove e quando: gli aggettivi e la scala da 0 a 10.
Farmaci, dosi e somministrazione
Quanto, quante volte e come: compresse, gocce, flebo, e le istruzioni al paziente.
Esami e risultati
Proporre, spiegare e commentare un esame: dal prelievo alla risonanza.
Spiegare una procedura e chiedere il consenso
Che cosa si fa, perché e che cosa si sente: spiegarlo semplice, e chiedere il consenso.
Rassicurare e dare notizie difficili
Le parole per l'ansia, il dolore e le brutte notizie: vicinanza, senza promesse.
Il passaggio di consegne
Passare un paziente al collega del turno dopo, con lo schema SBAR.
Al pronto soccorso
Triage, priorità e domande rapide quando il tempo è poco.
Le parole che sembrano italiane
I falsi amici della corsia: parole che in inglese vogliono dire un'altra cosa.
Come si allena nel registro
Tre modi, scritti al momento: non sono mai gli stessi, e si rifanno quando vuoi.
Le tappe
Dieci frasi nuove per serie, al tuo livello, in cinque tipi di esercizio. Per ogni frase, perché la risposta è quella e l'errore che farebbe chi parla italiano, falsi amici compresi.
Il colloquio con il paziente
Un paziente inventato ti parla con la voce del browser, sei battute, e tu rispondi al microfono. Dopo, cinque criteri: le domande, la chiarezza, l'empatia, il lessico, la grammatica.
Gli scritti di reparto
Lettere di invio e di dimissione, email ai colleghi, consegne, istruzioni al paziente, da un caso con le note come in cartella. Dopo, sei criteri e il tuo testo rifatto bene.
Pazienti, casi e frasi sono esempi di lingua: situazioni verosimili di reparto, ambulatorio, pronto soccorso e farmacia, inventate, mai consigli clinici.
Su misura, dal primo giorno
Non un corso uguale per tutti: il registro parte da chi sei e da quello che sbagli.
Il tuo profilo
Il ruolo, il reparto, dove ti serve l'inglese, il paese e l'obiettivo. Le tappe si mettono nell'ordine del tuo reparto; pazienti e casi vengono dal tuo lavoro e dai servizi del paese in cui lavori o vuoi lavorare.
I tuoi errori
Le risposte sbagliate e le frasi da rifare finiscono in un quaderno. Le serie, i pazienti e i casi dopo ti portano a usarle di nuovo, e il ripasso te le rimette in dieci frasi nuove.
I tuoi progressi
Le tappe in percentuale, il colloquio e gli scritti criterio per criterio, prova dopo prova. Il criterio più basso è quello su cui insistono le prove dopo.
Mai la stessa: le situazioni dei pazienti e dei casi sono decine, e quelle che hai già fatto non tornano finché ce ne sono di nuove.
Quanto costa
Si compra da solo: non serve il registro. La prima prova la fai senza abbonamento e senza carta: una serie, un colloquio con il paziente o uno scritto.
- 11,99 € al mese
Prezzo IVA inclusa. Si rinnova ogni mese e si disdice quando vuoi, dal registro. Con l'abbonamento tappe, colloqui e scritti si rifanno fino a 40 volte ogni trenta giorni, in tutto. Se hai già il registro, si aggiunge allo stesso prezzo.
Che cosa non fa
Non insegna la medicina e non dà consigli clinici: pazienti, casi e frasi sono inventati e servono alla lingua, e il giudizio guarda come parli e come scrivi, non la medicina. Non prepara a un esame d'inglese per le professioni sanitarie e non rilascia certificati. Il paziente non è una persona: è una voce sintetica che segue un copione, e la pronuncia non viene giudicata, perché il computer trascrive parole, non suoni. Per il colloquio serve Chrome o Edge, con il microfono.
Foto: RDNE Stock project, Pexels.