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10 errori di inglese nelle email di lavoro (e come evitarli)

Errori di grammatica e preposizioni che ricorrono nelle email Errori di registro e tono che fanno suonare il messaggio sbagliato Come correggere in modo ripetibile prima di premere invio

Scrivi dieci email di lavoro in inglese al giorno. Nessuno te le corregge. E così l'errore che hai fatto stamattina lo rifarai anche domani, identico, con la stessa sicurezza di chi pensa di aver scritto bene.

Il problema non è che l'inglese non lo sai. È che nessuno ti ha mai detto su cosa stai sbagliando, riga per riga. Qui sotto trovi i dieci errori che gli italiani ripetono più spesso nelle email professionali, divisi per tipo: prima la grammatica e le preposizioni, poi il registro e il tono. Alla fine, come correggere in modo ripetibile prima di premere invio.

Errori di grammatica e preposizioni che ricorrono nelle email

1. "I write you" invece di "I'm writing to you"

Due errori in tre parole. Manca la preposizione to (si scrive to qualcuno) e manca la forma continua, che è quella che usiamo per l'azione in corso.

  • Sbagliato: I write you about the meeting.
  • Giusto: I'm writing to you about the meeting.

2. "I wait your answer"

Stessa storia: wait vuole for. E l'apertura più naturale, in inglese professionale, non è "ti aspetto" ma "resto in attesa".

  • Sbagliato: I wait your answer.
  • Giusto: I'm waiting for your reply. Oppure: I look forward to hearing from you.

3. Il present simple al posto giusto sbagliato

In italiano diciamo "ti mando il file" e va bene. In inglese I send you the file suona come una routine, non come un'azione di adesso.

  • Sbagliato: I send you the file attached.
  • Giusto: I've attached the file. Oppure: I'm sending you the file now.

4. L'articolo che sparisce

Gli italiani tendono a togliere the e a. In inglese l'articolo non è un optional.

  • Sbagliato: I'll send you report by Friday.
  • Giusto: I'll send you the report by Friday.

5. "Advices", "informations", "news are"

Queste parole non si contano. Restano al singolare e senza s.

  • Sbagliato: Here are the informations you asked for.
  • Giusto: Here is the information you asked for.

Attenzione a news: si scrive con la s ma è singolare - the news is good.

6. "Actually" che significa "attualmente"

Falso amico classico. Actually vuol dire "in realtà", non "attualmente". Se intendi "al momento", scrivi currently o at the moment.

  • Sbagliato: Actually I'm working on the Milan project.
  • Giusto: Currently I'm working on the Milan project.

7. "In Monday", "on the morning"

Le preposizioni di tempo non si traducono a orecchio. Giorni e date vogliono on, parti della giornata vogliono in.

  • Sbagliato: I'll call you in Monday, on the morning.
  • Giusto: I'll call you on Monday, in the morning.

Errori di registro e tono che fanno suonare il messaggio sbagliato

8. L'apertura troppo formale (o troppo confidenziale)

Dear Sir or Madam nel 2026 fa rumore: sembra una lettera di cent'anni fa. E Hi Mr. Rossi è un ibrido che non esiste in inglese. Scegli in base a chi hai davanti.

  • A chi non conosci: Dear Ms Rossi, oppure Dear Hiring Manager,
  • A chi conosci già: Hi Marco, oppure Hello Sarah,

9. La cortesia che diventa insicurezza

Could you please maybe kindly... è troppo. Tre attenuatori in una frase non ti fanno sembrare educato: ti fanno sembrare uno che non si fida di quello che chiede.

  • Debole: Could you please maybe kindly send me the invoice?
  • Netto e cortese: Could you send me the invoice by Thursday?

10. Le chiusure e il "thanks in advance"

I remain at your disposal è una traduzione letterale che in inglese suona rigida. E thanks in advance mette il destinatario davanti al fatto compiuto: stai ringraziando per qualcosa che non ha ancora fatto.

  • Rigido: I remain at your disposal. Best regards.
  • Naturale: Let me know if you need anything else. Best, - oppure Thanks for your help,

Come correggere in modo ripetibile prima di premere invio

Hai riconosciuto qualche errore tuo? Quasi tutti lo fanno, e il punto non è la vergogna: è la ripetizione. Lo stesso errore che commetti in dieci email lo commetti per anni, finché nessuno te lo mostra.

La correzione che funziona segue tre passaggi.

Uno. Le quattro bande Cambridge. Ogni scritto si valuta su quattro dimensioni: contenuto, struttura, lessico e grammatica. Sapere su quale banda perdi punti è diverso dal sapere che "hai sbagliato". Ti dice dove intervenire.

Due. Le annotazioni riga per riga. Non basta "c'è un errore di preposizione". Serve vedere la riga, la correzione e il motivo. È così che l'errore smette di tornare.

Tre. La mossa che alza di più il punteggio. Non tutte le correzioni pesano uguale. Ce n'è sempre una, nel tuo testo, che sposta più di tutte le altre. Quella va fatta per prima.

Su Che Livello! puoi incollare la tua email e ricevere le quattro bande, le annotazioni riga per riga e la mossa con il maggiore impatto sul punteggio. Le correzioni sono illimitate e disponibili a qualsiasi ora: scrivi alle sette di sera, correggi alle sette e cinque.

In sintesi

L'inglese delle email di lavoro non si impara a forza di lezioni generiche. Si corregge: un errore alla volta, con nome e cognome, finché non sparisce. I dieci qui sopra sono i più frequenti. Il tuo decimo, quello che ripeti senza accorgertene, lo scopri solo quando qualcuno te lo mette davanti - riga per riga.

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